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lunedì 27 settembre 2010

Mal di testa: qualche suggerimento dal Naturale



Mal di testaIl mal di testa è sicuramente uno dei disturbi più diffusi, specialmente nella nostra epoca.


 Alcune volte però questo disturbo potrebbe fare da campanello d’allarme per 
problemi più seri.

Per questo premetto che i rimedi naturali ed anche le pratiche di digitopressione, l’auricoloterapiae l’agopuntura sono sicuramente efficaci e spesso anche risolutive, però quando il disturbo non ha alcun miglioramento con i trattamenti naturali per il mal di testa, bisogna rivolgersi ad un medico specialista per ottenere una diagnosi adeguata ed una terapia medica mirata.
Uno dei rimedi naturali per il mal di testa che voglio proporvi è il “cataplasma di verbena e albume”.

Ingredienti: “20 g di verbena (2 cucchiai da minestra), 2 albumi d’uovo, 1 cucchiaio di olio d’oliva di prima spremitura, spremuto a freddo.
Preparazione:
1. Riscaldate l’olio in una padella e friggete la verbena per 20 secondi.
2. Montate a neve gli albumi.
3. Unite nella padella albumi e verbena e procedete come nella preparazione di una frittata.


Uso:
Avvolgete il preparato/frittata in uno strofinaccio da applicare sulla fronte, coprendo con un foulard legato attorno alla testa.
Far agire l’applicazione per 2 ore.
Ripetere a giorni alterni, fino all’ottenimento del beneficio.


Digitopressione contro il mal di testa:
Il punto di digitopressione si trova sull’estremità ed al centro della testa. Per trovarlo bisogna immaginare due linee, una che và dal naso alla nuca e l’altra che và da un orecchio all’altro. Il punto preciso lo troveremo proprio nell’intersezione delle due linee. Per l’autotrattamento esiste una tecnica molto semplice per trovare il punto immediatamente: “con i due pollici piegate le orecchie su se stesse e senza mollare la presa allungate i due indici o medi e dove si toccano è proprio il punto giusto.
Dopo aver trovato il punto bisogna premere e lasciare il dito in pressione progressiva fino a quando si sente un leggero dolore. Senza spostare il dito bisogna iniziare a fare un massaggio circolare in senso antiorario. Se il massaggio viene eseguito correttamente dovrebbe provocare un’eruttazione, seguita da un notevole miglioramento.


L’emicrania, cioè quando il dolore si manifesta solo ad una metà della testa, parte sinistra o destra, con possibili acutizzazioni che possono sfociare in nausea e vomito.
Per provare ad alleviare il sintomo dell’emicrania possiamo provare a mettere una molletta per i panni applicata al lobo dell’orecchio del lato in cui si sente il dolore.

In auricoloterapia l’orecchio è considerato la rappresentazione del feto rovesciato, ed il lobo quindi corrisponde alla testa.


Il mal di testa si può manifestare per svariati motivi, tra cui: “insonnia o sonno di scarsa qualità, problemi della vista, nervosismo, stress, pensieri fissi ed ossessivi, problemi di circolazione, problemi digestivi ed intestinali, fino ad arrivare ai problemi più gravi che spesso sono l’aggravamento di alcuni dei problemi suddetti.
Quindi impariamo ad ascoltare ed osservare il nostro organismo, i nostri sintomi che sono molto utili per farci capire il vero problema che dobbiamo affrontare e risolvere, andando “oltre” il semplice sintomo.


Per la prevenzione del mal di testa bisogna anche prestare attenzione a come abbinare gli alimenti. Ad esempio non è corretto mangiare carne e pesce nello stesso pasto e neanche accompagnare questi cibi con pane bianco o latticini.
Un ulteriore aiuto per i disturbi digestivi che potrebbero scatenare il mal di testa.
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva, spremuto a freddo, con l’aggiunta del succo di mezzo limone, il tutto ingerito a digiuno.




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Verruche: una delle affezioni più comuni della pelle

verrucheUna delle affezioni più comuni della pelle è data dalle verruche: protuberanze che si formano su mani, collo, viso e decolletè. 

Non sono dolorose, ma possono diventare fastidiose e sono piuttosto antisettiche.
Sono frequenti nei bambini e negli adolescenti e di solito spariscono da sole, con il passare del tempo. 

La tradizione popolare ha tramandato molti rimedi contro le verruche.
Uno dei rimedi più semplice per eliminare le verruche in breve tempo è quello di strofinarla con il “latte” del fico fresco che sarebbe quel liquido biancastro che cola dal picciolo del frutto appena reciso dal ramo. 

Bisogna usare un fico fresco per ogni verruca.
Estraete il latte dei fichi freschi e mettetelo in un bicchiere. 

Poi applicate il latte di un fico su ogni verruca, cercando di non uscire dal contorno.

Coprite la parte con un cerotto o una 
garza. 

Tenere l’impacco per 8 ore. 

Effettuate la cura per 9 giorni, usando latte di fico fresco ogni giorno.
Per evitare la comparsa di rughe sul decolletè togliete sempre collane e catenine prima di coricarvi.



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Curare le unghie in modo naturale

curare-le-unghieLe unghie come i capelli, fanno parte della pelle, e crescono di un decimo di millimetro al giorno ed impiegano 6 mesi per rinnovarsi completamente.
Quando la loro struttura si altera a causa di carenze alimentari oppure a seguito di malattie, diventano fragili, si rompono con facilità e si sfaldano.
Possono anche infiammarsi nel contorno delle unghie (giradito) oppure infettarsi per mezzo di affezioni fungine. 

Per rinforzare le unghie in modo economico e naturale, basta usare mezzo bicchiere di olio di ricino con qualche goccia di succo di limone ed immergere le dita per qualche minuto in una ciotola dove preventivamente abbiamo mescolato l’olio di ricino ed il limone.
Ripetere l’applicazione fino ad ottenere il risultato desiderato.



Per evitare che le unghie si spezzino è consigliabile mangiare qualche fettina di melone tutti i giorni per almeno 7 giorni consecutivi, e cetrioli in insalata avendo l’accortezza di non sbucciarli completamente, lasciando qualche strisciolina lo rende più digeribile ed assimilabile.
Per la cura dei funghi delle unghie è molto efficace il decotto di buccia di banana. 

L’occorrente: “buccia di 2 banane, 1 aglio, una candela, 1 litro d’acqua, 1 sapone antibiotico, il phon.
Spazzolate le due banane sotto l’acqua calda e poi sbucciatele. 

Fate bollire le bucce di banana nell’acqua per 10 minuti. 

Prima di coricarvi, lavate le mani con un sapone antibiotico o fungicida naturale (in farmacia o erboristeria), poi rilavatele con il decotto di buccia di banana.

Asciugate bene le unghie con l’aiuto di un phon.


Poi sbucciate uno spicchio d’aglio e strofinatelo sulle unghie colpite dal fungo, facendo in modo che fuoriesca il succo.
Infine, accendete la candela e lasciate colare la cera fusa sulle parti colpite dal fungo. 

In fine coprite la mano con un guanto di fibra naturale e tenete l’applicazione per tutta la notte.
Ripetete il trattamento per 90 giorni consecutivi.
Per chi usa gli oli essenziali è quasi impossibile che abbia problemi alle unghie.


Gli oli essenziali più indicati sono: “tea tree, carota, cipresso, eucalipto, radiata, lavanda, limone, pompelmo, rosmarino, mirra, origano, patcholi, tagete, timo etc.
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sabato 25 settembre 2010

Sensuali, coccolosi, autoabbronzanti… Cioccolatini da bagno.













Periodicamente inserirò tra i miei post delle indicazioni su come preparare, in     casa, prodotti di bellezza con ingredienti naturali al 100%.

Inizio subito a fornirvi l’elenco degli ingredienti per l’autoproduzione dei cioccolatini da bagno vera leccornia per la nostra pelle.

INGREDIENTI:
*50 grammi di cioccolato fondente nero (con il 70% di cacao).
*50 grammi di cera vergine d'api.
*100grammi di olio di cocco.
*2 cucchiai di olio di girasole spremuto a freddo.
*20 gocce di olio essenziale di mandarino.
*10 gocce di olio essenziale di cannella.


Gli oli essenziali di mandarino e di cannella possono essere sostituiti da 30 gocce di olio essenziale di arancio dolce.

ISTRUZIONI:

1) Mettete l’olio di cocco e la cera d’api in un pentolino d’acciaio oppure smaltato, ponete a bagnomaria e fate fondere completamente.

2) Aggiungete il cioccolato e l’olio di girasole e mescolate fino ad ottenere un fluido omogeneo.

3) Togliete dal bagnomaria e lasciate raffreddare un po’ (il composto deve però rimanere fluido), quindi aggiungere gli oli essenziali e mescolate.

4) Versate nella vaschetta che serve per fare i cubetti di ghiaccio e mettete in frigorifero per almeno un’ora.

5) Estraete i cubetti dalla vaschetta e chiudeteli in un sacchettino o in un barattolo. 

*CONSERVAZIONE: Si conservano in frigorifero per 3-4 mesi.

*MODO D’USO: Fate sciogliere un cioccolatino sotto un getto d’acqua caldissima, quindi terminate di riempire la vasca con acqua più fredda. 
Mentre siete immersi, massaggiate tutto il corpo per facilitare la distribuzione e l’assorbimento delle sostanze attive…

…questi cioccolatini sono ricchi di sostanze emollienti, Idratanti e restitutive; inoltre lasciano sulla pelle una leggerissima sfumatura ambrata, quasi un principio di abbronzatura…

…niente paura per la vasca e gli asciugamani…si sporcano, ma si lavano senza problemi.

giovedì 12 novembre 2009

Aglio e Cipolla: condannati da tutti perché attentano alle nostre relazioni.


L’aglio e la cipolla da sempre fanno parte, di molte delle nostre pietanze, ma si va sempre di più delineando un atteggiamento ostile nei confronti di questi due preziosi alimenti, perché responsabili di un’alitosi, con “effetti allontananti” assolutamente insuperabili.
Ormai li abbiamo condannati cercando di evitarli a tutti i costi, invece, quando li mangiamo, senza accorgercene si prendono cura di noi prevenendo e curando svariate patologie.
Aglio
Originariamente (forse solo per metafora) l’aglio era considerato colui che uccideva i mostri tanto è vero che in sanscrito è chiamato bhutagna che significa uccisore di mostri. Il termine aglio deriva da al, radice che si ritrova nelle lingue dei popoli celtici, che significa caldo, bruciante.
Il nostro amico aglio (allium sativum L.) della famiglia delle Liliacee, con origini Europea e Nordamericana; ci offre i suoi preziosi bulbi con azione ipotensiva (cioè contribuisce al controllo dell’ipertensione), antimicrobica (agisce contro numerosi batteri, funghi e virus), antiaggregante piastrinica (riduce il rischio della formazione di trombi nel sangue), ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, immunostimolante, antiossidante, disinfettante intestinale, antisettico polmonare.
Lo possiamo impiegare per: ipertensione, ipercolesterolemia, vermi intestinali, trattamento dei disturbi da intossicazione da nicotina tipici dei fumatori.
Per tutti quelli che additano i rimedi naturali, sostenendo che è pericolosissimo il fai da te perché possono provocare effetti collaterali, desidererei che si rendessero conto di cosa stanno parlando realmente.
Svariati “alimenti” e ripeto alimenti, possono provocare “effetti collaterali” partendo dalle eruzioni cutanee, passando per le intolleranze e le allergie, fino ad arrivare addirittura alla crisi anafilattica che di conseguenza, se la persona non è soccorsa immediatamente potrebbe causare la morte. Questo fortunatamente succede per una percentuale bassissima di persone soggettivamente predisposte per svariati motivi, anzi spesso i medici non riescono neanche a risalire ai motivi reali, di tali reazioni.
Ovviamente alcuni alimenti provocano reazioni più frequentemente di altri, però nessuno è abituato a sottoporsi alle prove allergiche prima di nutrirsi con un qualsiasi alimento, salvo, quando compare la prima reazione anomala. Ebbene moltissimi tra i rimedi naturali non sono altro che normali alimenti (se dipendesse da me farebbero parte, quasi tutti, della categoria alimentare). E’ sicuramente vero però che bisogna prestare molta attenzione a ciò che si “manda giù”, sia per quanto riguarda le tipologie dei rimedi naturali, ed anche per quanto riguarda le quantità, “il dosaggio”. Qualsiasi rimedio diventerebbe nocivo aumentandone le quantità a dismisura. Quindi il messaggio in concreto è questo: “E’ sicuramente sbagliato aver timore di utilizzare i rimedi naturali a mezzo del criticato, signor fai da te, a patto che nel fai da te, sia compresa una naturale predisposizione ad informarsi, utilizzando gli abbondanti mezzi che al giorno d’oggi abbiamo a nostra disposizione tra cui: libri, riviste specializzate, siti internet specializzati etc. E’ bene anche farsi aiutare dal farmacista (nelle farmacie che vendono prodotti naturali, dall’erborista o dal Naturopata Professionista (il Naturopata professionista è colui che oltre a possedere gli attestati che lo qualificano, e a aderire ad una federazione seria, che ne garantisce il rispetto del codice deontologico e la formazione continua, ha come occupazione lavorativa principale o unica il lavoro di Naturopata).
Il livello culturale attuale, a differenza di qualche anno fa è aumentato notevolmente per via della naturale evoluzione degli esseri umani e di conseguenza dei mezzi di informazione che di gran lunga superano le nostre normali esigenze. Di questo bisogna prenderne atto ed iniziare ad usare i mezzi di informazione in modo qualitativo e non quantitativo.
Tutto questo su esposto per ritornare all’aglio ed ai suoi effetti collaterali, già proprio così! L’aglio potrebbe causare reazioni cutanee e respiratorie allergiche. Prima di usare l’aglio per le tue pietanze, ti sei preoccupato per caso di sottoporti alle prove allergiche? Ebbene, per l’uso dell’aglio ci sono anche le controindicazioni: gastrite, ulcera peptica, ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, oppure nei confronti di altre Liliacee. E se non dovesse bastare, bisogna prestare attenzione anche alle interazioni (reciproca influenza o azione e reazione di sostanze): con farmaci anticoagulanti, poiché potrebbe aumentare il rischio di emorragia. Bisogna assumerlo con cautela durante l’impiego di insulina o antidiabetici orali, poiché ne potenzia l’effetto. Potrebbe aumentare la gastrolesività dei farmaci antinfiammatori (FANS).
Noteremo che in commercio possiamo trovare prodotti a base d’aglio, che in base alle loro quantità, sono più che sicuri. L’assunzione di tali prodotti, non comporta seri rischi di interferenze.

Esempi delle quantità e delle modalità di utilizzo:
Per l’ipertensione (come coadiuvante) e per il tabagismo si possono prendere 40 gocce di TM (tintura madre) in un po’ d’acqua 3 volte al giorno. Proseguire il trattamento per 3 mesi, poi sospendere per circa 7/10 giorni, per poi eventualmente ripetere per altri 3 mesi, e così via fintando se ne sente il bisogno.
Per l’iperglicemia: 350 mg di estratto secco in capsule, 3 volte al giorno. Proseguire il trattamento per 3 mesi, poi sospendere ed eventualmente ripetere.
Per l’arteriosclerosi: 30 gocce di TM 2 volte al giorno. Proseguire il trattamento per 3 mesi, poi sospendere ed eventualmente ripetere.
Per eliminare i vermi intestinali: estratto secco in supposte, 1-2 al giorno, fino alla risoluzione completa del problema.
Anche l’amica cipolla non è da meno in quanto a benefici.
Nella simbologia dei sogni, Artemidoro dice che se un ammalato sogna di mangiare una scarsa quantità di cipolla, la sua malattia sarà destinata a peggiorare; accadrà il contrario de invece sognerà di mangiarne in abbondanza, meglio se assieme all’aglio. Nell’antico Egitto era simbolo di Iside e i Caldei la impiegavano nei riti magici.
La cipolla (Allium cepa l.) della famiglia delle Liliacee con origini Asiatiche (Asia centrale ed Orientale) ci sono i suoi bulbi con proprietà: diuretiche, vermifughe, battericida a livello gastroenterico, ipoglicemizzanti (riducono i livelli di zucchero nel sangue).
Possiamo utilizzarla per la cellulite e la ritenzione idrica, per eliminare i parassiti intestinali, e ridurre gli alti livelli di colesterolo, per la cura coadiuvante per il diabete mellito (lieve).
Come si può notare anche la cipolla ha delle controindicazioni: ipocloridria, ipotiroidismo.
Per la cellulite e la ritenzione idrica possiamo cuocere in poca acqua una cipolla, fino alla riduzione in crema, e poi consumare il preparato durante la giornata. Proseguire il trattamento anche per lunghi periodi. In alternativa, possiamo assumere 30 gocce di TM in un po’ d’acqua lontano dai pasti.


Per l’eliminazione dei parassiti intestinali, l’ipercolesterolemia e l’iperglicemia lieve: mangiare cipolla cruda.

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domenica 8 novembre 2009

Il mal d’orecchie “otite”…una mano dalla natura.


Il mal d’orecchie, originato da infezioni batteriche colpisce frequentemente i bambini soprattutto nelle stagione fredda. 



Certamente anche gli adulti non ne sono immuni, ma anche se colpiti meno frequentemente dei bambini, ne sono colpiti soprattutto, quando un’affezione catarrale, con abbondante secrezione di muco, si estende all’orecchio interno, causando dolore, ronzio e senso di vertigine. 


Il mal d’orecchie può essere causato anche da un eccesso di secrezioni nel condotto uditivo che causano tappi di cerume. Per questo ultimo problema bisogna prestare attenzione nell'uso dei bastoncini ovattati o cotton fioc, che sarebbe però molto meglio evitarne l’utilizzo, ma se proprio non se ne riesce a fare a meno, proprio per l’eccesso di secrezione, è bene utilizzarli con molta cautela, delicatamente e solo per asportare il cerume che si trova nella parte più esterna delle orecchie, evitando di andare in profondità, sia per non comprimere il cerume che col tempo diventerebbe il classico tappo di cerume, ed anche per evitare l’eventuale danneggiamento del timpano.

Il modo migliore per liberare l’eccesso di cerume dalle orecchie è sicuramente di lavarle con acqua e sapone. 



Non dobbiamo dimenticare, tra l’altro, che il cerume è una protezione, una difesa dagli agenti esterni, quindi non è corretto dire che è sporcizia da eliminare a tutti i costi. 


Uno dei rimedi popolari, tra i più antichi, ma molto efficace, è “l’olio di ginepro per l’otite”.

Il ginepro (juniperus communis L.) della famiglia delle Cupressacee di origini Europea; ha proprietà: digestive, espettoranti e antisettiche. Le parti utilizzate sono le bacche.

Ingredienti per l’olio di ginepro per l’otite:

. 1 flaconcino da 75 cc in vetro

. 1 l d’acqua
. Bacche di ginepro

. Olio di oliva

Preparazione:

1) Per misurare la giusta quantità, riempire con le bacche di ginepro un terzo del flaconcino da 75 cc e poi versatele in un mortaio e pestatele.

2) Reinserite le bacche nel flaconcino e riempitele con l’olio di oliva di prima spremitura, freddo.

3) Chiudete il flaconcino e mettetelo a bagnomaria sul fuoco per circa 2 ore. Dopodichè lasciatelo macerare per circa 9 giorni in un luogo asciutto e buio di giorno, e all’aperto di notte.

4) Trascorsi i 9 giorni, filtrate e travasate l’olio in un flacone con contagocce.

Uso:

. Scaldate il flaconcino con contagocce, tenendolo sotto l’acqua calda per qualche minuto e lasciate cadere massimo 3 gocce nel canale uditivo, e tappate le orecchie con un po’ di cotone.

Curiosità:

I piedi bagnati o umidi possono essere segnali premonitori di un’otite.

Le meningi si trovano vicino alle orecchie per questo l’otite non è una malattia da sottovalutare. 







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martedì 6 ottobre 2009

Capelli: “come mantenerli belli e naturali”

Capelli grassi e sfibrati o con problemi di forfora, sicuramente non sono dei veri e propri disturbi, ma sono comunque problematiche che influiscono anche sull’umore. Infatti avere i capelli opachi, sfibrati , radi, untuosi o pieni di forfora danno un aspetto dismesso e insalubre a tutta la persona. Mentre al contrario una persona con una chioma folta e luminosa da un’ immagine di se più bella e in salute e questo influisce sicuramente con il proprio umore e si riesce in questo modo anche ad essere più in armonia con gli altri.

Normalmente il ciclo di ricambio naturale dei bulbi del capello ci fa perdere circa, dai cinquanta a cento capelli al giorno, e solo per chi ha cadute più cospicue rischia la calvizie.

Brevi consigli:

Lavaggio e cura dei capelli:
Per favorire la crescita dei capelli massaggiate ogni tanto il cuoio capelluto per cinque o dieci minuti migliorandone la circolazione. Quindi dopo aver lavato con cura i capelli, massaggiate lo scalpo usando mezza tazza di olio extra-vergine di oliva tiepido, oppure con olio di mandorle. Avvolgete poi il capo con un asciugamano e lasciate riposare i capelli per mezz’ora. Lavateli nuovamente e risciacquateli.
Per la cura dei capelli è bene utilizzare solo prodotti naturali, perché potreste essere allergici o intolleranti ad alcuni ingredienti artificiali contenuti nei comuni prodotti per capelli.
Se non ci sono esigenze particolari, non lavate i capelli tutti i giorni perché oltre a “stressarli” la maggior parte degli shampoo privano il capello dei suoi oli naturali. Inoltre alcuni balsami possono lasciare tracce untuose sul capello che attraggono la polvere.

Per donare ai capelli una lucentezza naturale, risciacquateli, dopo averli lavati accuratamente, con una soluzione di aceto e acqua fresca se avete una chioma scura, oppure con succo di limone diluito se i capelli sono biondi.

Cosa fare o non fare ed atteggiamenti giusti da avere nei confronti della nostra capigliatura
Una delle cose che possiamo fare per favorire la buona nutrizione del capello, è distendersi con la testa lievemente inclinata in basso rispetto al corpo per circa dieci minuti ogni giorno. In questo modo permetterete così al sangue di raggiungere facilmente il cuoi capelluto e di nutrire bene il capello.
Nei confronti dei vostri capelli, cercate di essere dolci, quindi evitate di pettinarli con spazzole o pettini dai denti stretti e sottili. Utilizzate il meno possibile apparecchi che riscaldano il capello. Un uso eccessivo di queste apparecchiature, infatti danneggia il capello e lo rende arido e fragile.

Occhio all’uovo:
Bisognerebbe evitare di mangiare le uova crude o vivande che ne contengono, perché le proteine dell’uovo crudo legandosi alla biotina, vitamina importantissima per la salute del capello, ne impediscono l’adeguato assorbimento intestinale.

I legumi: indispensabili per la salute del capello:
Nell’alimentazione quotidiana non dovrebbero mai mancare: “riso integrale, piselli, lenticchie, avena, fagioli di soia, semi di girasole e nocciole. Questi sono tutti alimenti ricchi di biotina, una vitamina, come ho già detto, molto importante per la salute di capelli e unghie.

Il rosmarino è una delle piante più preziose per i disturbi del cuoio capelluto e dei capelli
Il rosmarino è un arbusto legnoso dal gradevole aroma. Oltre a essere una fra le spezie più utilizzate per insaporire i piatti della cucina mediterranea, è anche una pianta medicinale (Rosmarinus officinalis) dalle apprezzate virtù terapeutiche. Fra queste ci interessano particolarmente l’attività stimolante della circolazione e quella disinfettante, assai utili nel trattamento di alcuni comuni problemi del capello.
Ad esempio può essere efficacemente utilizzato come balsamo. Il suo infuso va semplicemente usato come acqua di risciacquo finale dopo che i capelli sono stati lavati.


Balsamo naturale:
Procuratevi un certo quantitativo di foglie di rosmarino fresche, considerando che la giusta proporzione per un buon preparato è di due cucchiaini di foglie fresche per ogni tazza d’acqua bollente. Portate dunque a ebollizione il quantitativo d’acqua desiderato e aggiungetevi poi in proporzione le foglie di rosmarino. Coprite le erbe in infusione e attendete quindici-venti minuti prima di filtrare l’infuso con un colino. Otterrete un ottimo balsamo naturale.

Preparati antiforfora:
Purificare e disinfettare il cuoi capelluto è un’operazione indispensabile per combattere la forfora. L’aceto di rosmarino è uno dei segreti della medicina popolare per potenziare l’attività disinfettante e depurativa di questo arbusto mediterraneo. E’ infatti sufficiente massaggiare regolarmente il cuoio capelluto, dopo ogni lavaggio dei capelli, con aceto di rosmarino per una ventina di minuti per ottenere risultati insperati.
Come fare:
Ponete in una bottiglia di vetro un litro di aceto di mele biologico e aggiungetevi venticinque grammi di rosmarino (un rametto). Immergete bene il rosmarino nell’aceto e lasciate riposare il preparato per quindici giorni lontano da fonti di calore e da fasci di luce intensa. Filtrate con un colino tutto il liquido e riponendo in una bottiglia o un flaconcino di vetro ben etichettati. Avrete così un prezioso rimedio naturale per la cura dei vostri capelli.

Il castagno contro la forfora:
Il castagno, albero ad alto fusto originario dell’antica Persia, corrispondente circa all’attuale Iran, ha apprezzate proprietà toniche e astringenti. Le sue foglie, note alla medicina popolare erboristica come ottimo rimedio antiforfora, sono tutt’oggi un trattamento efficace.
Come fare:
Il modo più appropriato per usarlo è quello di ricavare un infuso da impiegare come lozione per frizione. In un litro d’acqua bollente ponete sessanta grammi di foglie di castagno seccate e lasciate in infusione per dieci minuti. Filtrate il preparato e usatelo, su capelli umidi e puliti, per dolci frizioni del cuoio capelluto.

Shampoo anticaduta con oli essenziali di lavanda e rosmarino:
Un accurato lavaggio è spesso la pratica che getta le basi del benessere del capello . Ecco un metodo di detersione studiato per prevenire la caduta dei capelli.
Come fare:
Aggiungete tre gocce di olio essenziale di lavanda e tre gocce di olio essenziale di rosmarino a 200 ml di shampoo di composizione naturale. Utilizzate il vostro preparato ogni volta che vi lavate i capelli, massaggiando con cura il cuoio capelluto.

Impacco anticaduta con oli essenziali di rosmarino, lavanda e ginepro:
L’olio essenziale di lavanda e l’olio essenziale di rosmarino insieme a quello di ginepro, sono gli ingredienti necessari a preparare un efficace impacco anticaduta.
Come fare:
In una bottiglia di vetro versate due cucchiai di olio vegetale, meglio se olio di mandorla o olio di germe di grano, e aggiungeteci due gocce di olio essenziale di lavanda, due di rosmarino e tre di ginepro. Dopo aver lavato bene i capelli massaggiate il cuoio capelluto ancora umido con questa lozione assicurandovi di distribuirla in maniera omogenea. Avvolgete i capelli in una cuffia di plastica e ponete un asciugamano caldo intorno al capo. Lasciate agire per circa due ore. Terminato il tempo di posa, rilavate i capelli sciacquandoli abbondantemente.

Educazione alimentare per una chioma che non soffra per le carenze alimentari:
Un’alimentazione sana è sicuramente ricca di sali minerali e vitamine, e questi componenti sono la base per mantenere in ottima salute i nostri capelli. Zinco, silicio, calcio, ferro, vitamina B6 e acido pantotecnico sono solo alcuni, forse i più importanti, dei micronutrienti indispensabili per prevenire e ritardare la caduta del capello. Una dieta prevalentemente vegetale, a base di cibi integrali e possibilmente biologici offre al nostro organismo quanto serve per avere capelli solidi e lucenti. Tutti i vegetali a foglia verde, le alghe soprattutto sono ottime fonti di minerali. L’avena integrale per esempio fornisce abbondante silicio, mentre frutta secca e succo di ciliegia sono cibi ricchi di ferro. Proprio l’anemia da carenza di ferro è una delle cause più frequenti della perdita di capelli. Chi avesse difficoltà nell’assimilazione di questo minerale può ricorrere a un moderato consumo di carne rossa, specialmente fegato, provenienti da animali allevati e nutriti in modo naturale. In ogni caso è bene aumentare il consumo di cibi contenenti vitamina C, quali agrumi, Kiwi e pomodori. Questa vitamina infatti, oltre a essere un potente antiossidante, favorisce l’assorbimento intestinale del ferro.

Capelli e proteine:
I capelli sono costituiti in gran parte da cheratina, una proteina costituita principalmente da due aminoacidi fondamentali (glicina e cistina). Ovvio che una diminuzione importante dell’apporto proteico alimentare generi uno stato di sofferenza per il bulbo e il fusto del capello, che diventa fragile, sottile e secco. E’ quindi opportuno che la dieta non manchi di questi nutrienti. Sono le proteine della soia e i suoi derivanti ad avere un’ azione stimolante e rinforzante sulla crescita del capello. Cibi come tofu, latte di soia, tempeh e fagioli di soia possono aiutarci a raggiungere il fabbisogno quotidiano di proteine salva capelli. Inoltre la soia è anche ricca di biotina, una sostanza biologica simile alle vitamine del gruppo B, la cui carenza può causare desquamazione forforacea della pelle e caduta dei capelli. La biotina, nota anche come vitamina H, è indispensabile per il metabolismo dei grassi ed è contenuta prevalentemente nella frutta fresca e nelle noci, nel latte fresco, nei cereali integrali come il riso e nel tuorlo d’uovo. Ne è ricco anche un integratore alimentare naturale, il lievito di birra. La raffinazione degli alimenti e la cottura dei cibi distruggono gran parte delle vitamine; inoltre la biotina viene assorbita molto poco dai consumatori di albume d’uovo. L’albume contiene infatti una proteina, chiamata avidina, che legandosi alla biotina ne impedisce l’assorbimento intestinale.
Il lievito di birra è probabilmente la più ricca fonte naturale di vitamine del complesso B e di biotina, nutrienti fondamentali per mantenere i capelli in salute. Inoltre la sua ricchezza in minerali, tra cui spicca lo zinco ne fa un ottimo rinforzante per la struttura del capello. Anche il fegato trova beneficio, dal momento che gli enzimi contenuti in questo integratore ne facilitano la funzione depuratrice e disintossicante. Può essere assunto in compresse, una prima di ogni pasto, per un totale di tre compresse al dì.

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